it | fr | en | de |
Login

Etichetta

L’etichetta: raccontare la provenienza

Cos’è l’etichetta

Disciplinata da provvedimenti europei e nazionali, l’etichettatura dei prodotti alimentari è l’insieme delle indicazioni, marchi di fabbrica e di commercio, immagini o simboli che si riferiscono al prodotto alimentare.

Con l’etichetta il produttore veicola informazioni essenziali sui prodotti (quantità netta, data di scadenza, modalità di conservazione e d’uso, ecc.), e altre informazioni che, sebbene non essenziali, sono considerate utili (etichettatura nutrizionale, dettagli sul riciclaggio degli imballaggi, ecc.).

Le indicazioni contenute nell’etichetta sono sempre molto importanti, perché ciò che vi può essere scritto e non scritto è strettamente regolamentato. Saper leggere un’etichetta è quindi un’importante competenza da acquisire quando si sceglie un olio.

L’etichetta dell’olio extravergine di oliva

Le informazioni essenziali e obbligatorie sono: denominazione di vendita; informazione relativa alla categoria; quantità; termine minimo di conservazione; responsabile commerciale; lotto; modalità di conservazione e utilizzazione (se necessarie) e indicazione dell’origine.

Vediamo di approfondirne alcune. 

Il Termine minimo di conservazione (TMC), ovvero la data di “preferibile consumo dell’olio”, è stabilita dal produttore che se ne assume in pieno la responsabilità. Ovvero è il produttore a garantire che il suo olio, se le indicazioni per la corretta conservazione sono rispettate, manterrà inalterata la sua categoria fino a quella data.

Il Lotto serve, per esempio, per richiedere le analisi chimiche del prodotto acquistato.

Come si legge:
– L sta per Lotto
– Le prime tre cifre sono il giorno dell’anno
– Le altre due cifre sono l’anno di confezionamento
– Le ultime due cifre precedute dalla barra indicano la linea di confezionamento e la referenza.

Per fare un esempio: il codice L09115/21 indica il lotto imbottigliato il 91° giorno del 2015, 2° linea di confezionamento (da noi la prima linea è per l’Olio Famiglia da 1 litro, la seconda per  tutte le altre bottiglie e la terza per le lattine), e che quella bottiglia è la prima referenza confezionata.

Sulla bottiglia deve esserci anche l’indicazione dell’origine con diverse modalità:

  • una zona geografica la cui denominazione è registrata come DOP o IGP
  • se l’olio proviene da un singolo stato membro della UE, dall’intera UE o da un paese terzo
  • se è una miscela di oli originari UE
  • se è una miscela di oli non originari UE
  • se è una miscela di oli originari UE e non UE

Nel caso la provenienza sia esclusivamente italiana è possibile accompagnare la dicitura con il codice d’imbottigliamento alfanumerico provinciale contenente la sigla della provincia e una serie di numeri che indicano la progressione nella registrazione (Per es. PG007: significa provincia di Perugia e che siamo stati settimi a ricevere il codice).

Oltre alle indicazioni sopracitate, sono (o possono essere) necessarie altre informazioni

Innanzitutto la tabella nutrizionale, obbligatoria da dicembre 2016 con i seguenti valori:

  • valore energetico
  • grassi
  • acidi grassi saturi
  • carboidrati
  • zuccheri
  • proteine
  • sali

Inoltre, se l’olio è integralmente italiano e prodotto in un’unica annata, è obbligatorio anche inserire l’annata di produzione. Ma solo se sono soddisfatti i due requisiti appena citati, quindi fate attenzione: se l’annata di produzione non è indicata in etichetta, significa che la bottiglia contiene una miscela ottenuta anche con oli di annate precedenti, quindi vecchi.

Le etichette dell’olio extravergine di oliva Il Frantoio

Il termine minimo di conservazione di tutti i nostri oli è sempre 18 mesi ed era indicato sulle nostre etichette, insieme all’annata di produzione, ancor prima che questi divenissero obbligatori per legge. Le nostre bottiglie contengono sempre olio di un’unica annata.

Nelle nostre etichette inseriamo però anche altre informazioni che riteniamo fondamentali, anche se facoltative secondo la legge, e che vogliamo spiegarvi.

Troverete, infatti, il procedimento di estrazione e le sue modalità: il nostro olio è “Estratto a freddo”.

Indichiamo inoltre le Caratteristiche organolettiche (relative al gusto e/o all’odore), come ad esempio “fruttato leggero”. Per legge questa indicazione è prevista solo per gli oli di oliva extravergine o vergine e unicamente se fondata sulla certificazione di un panel test ufficiale ed esterno come da regolamento CEE.